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	<title>Energy Lab Foundation</title>
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	<description>Laboratorio dell&#039;Energia</description>
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		<title>Atti del Workshop: Nutrizione, benessere e sicurezza alimentare: il ruolo dell&#8217;energia</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 15:22:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Accesso all'energia]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>

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		<description><![CDATA[La disponibilità di energia è, per il singolo individuo, risorsa essenziale per disporre dei servizi di base. Senza un comodo e rapido accesso all’energia elettrica diviene molto più complesso compiere azioni quotidiane quali, ad esempio, cuocere i cibi. L’energia può supportare direttamente i processi legati alla catena del cibo: consentire una migliore gestione dell’acqua e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La disponibilità di energia è, per il singolo individuo, risorsa essenziale per disporre dei servizi di base. Senza un comodo e rapido accesso all’energia elettrica diviene molto più complesso compiere azioni quotidiane quali, ad esempio, cuocere i cibi.<br />
L’energia può supportare direttamente i processi legati alla catena del cibo: consentire una migliore gestione dell’acqua e dei terreni, aumentare l’efficienza e la produttività dell’agricoltura, incidere sui costi della catena di distribuzione, stoccaggio e trasporto, contribuire in modo sensibile a ridurre l’impatto ambientale della catena del cibo stessa.</p>
<p><a href="http://www.energylabfoundation.org/pubblicazione/nutrizione-benessere-e-sicurezza-alimentare-il-ruolo-dellenergia/">Scarica la Sintesi degli Interventi</a></p>
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		<title>Strategia Energetica Nazionale &#8211; Nuove tecnologie ed adeguamento all&#8217;evoluzione dei mercati</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 08:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[edison]]></category>
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		<category><![CDATA[strategia energetica]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervento di Roberto Potì, Vice Presidente esecutivo di International, Renewables and Special Projects per Edison. Quale parte integrante dell’Unione Europea, l’Italia condivide in ambito energetico gli obiettivi comunitari di sicurezza e competitività delle forniture energetiche, di tutela ambientale e della salute umana e di sviluppo industriale. Ognuno di questi obiettivi deve essere pertanto perseguito attraverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervento di Roberto Potì, Vice Presidente esecutivo di International, Renewables and Special Projects per Edison.<br />
Quale parte integrante dell’Unione Europea, l’Italia condivide in ambito energetico gli obiettivi comunitari di sicurezza e competitività delle forniture energetiche, di tutela ambientale e della salute umana e di sviluppo industriale.</p>
<p><span id="more-3560"></span></p>
<p>Ognuno di questi obiettivi deve essere pertanto perseguito attraverso la definizione di opportuni strumenti di indirizzo strategico in ambito nazionale che, eventualmente, integrino specifiche misure già presenti in ambito europeo.</p>
<p>Nella stesura della Strategia Energetica Nazionale si deve tener conto delle specificità dell’Italia rispetto all’UE, come ad esempio il fatto che sia tra i Paesi a più alta dipendenza energetica dall’estero (oltre l’80% rispetto alla media europea che non raggiunge il 60%) e con una “bolletta energetica” che rappresenta alcuni punti percentuali di PIL. Tale dipendenza è di carattere strutturale essendo la nostra un’economia basata sui combustibili fossili, principalmente gas e petrolio, e non disponendo di ingenti risorse fossili nazionali.<br />
La stesura della Strategia Energetica Nazionale offre le basi per ridisegnare il sistema energetico nazionale rendendolo più competitivo e garantendo uno sviluppo industriale trainato da nuovi investimenti.</p>
<p>La sicurezza delle forniture energetiche può essere perseguita primariamente con il contenimento della dipendenza dall’import attraverso efficienza energetica, fuel switching e massimizzazione delle produzioni nazionali (fonti fossili e non).<br />
A tal proposito non va trascurata l’importanza dello sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi nazionali che consentono tra l’altro lo sviluppo di un know how ad alto contenuto tecnologico (esportato anche all’estero), con benefici economici estesi anche all’indotto dal settore energetico. Le limitazioni allo sfruttamento delle risorse domestiche sono una grossa perdita di valore per l’Italia e ostacolano la compensazione del declino delle produzioni attuali.<br />
In tema di sicurezza delle forniture va inoltre giustamente valorizzato il ruolo del gas naturale, considerando che un suo elevato utilizzo non costituisce a priori un problema per la sicurezza degli approvvigionamenti. In tal senso devono comunque essere intrapresi nuovi investimenti in stoccaggi e in capacità di esportazione Sud-Nord (reverse flow) per ottimizzare la capacità già esistente, devono essere contrattualizzate forniture competitive attraverso lo sviluppo di nuove rotte di approvvigionamento ed il mercato deve diventare adeguatamente liquido.<br />
L’Italia può inoltre diventare un paese-chiave nello sviluppo del sistema gas europeo, che può contare per questa fonte su ampie disponibilità per il futuro, grazie a risorse globali in grado di garantire 250 anni di consumi ai livelli attuali e maggiormente distribuite grazie allo sviluppo di risorse non-convenzionali.</p>
<p>Il ruolo del gas naturale nella generazione elettrica<br />
1. Inteso come passaggio da filiere meno efficienti ad altre più efficienti, che consentirebbe di ridurre le importazioni di combustibili. Lo sviluppo del trasporto merci su rotaia a scapito di quello su gomma, o delle pompe di calore in sostituzione delle caldaie a gas, sono solo due azioni concrete da poter intraprendere.</p>
<p>2. La decarbonizzazione dell’economia nel lungo termine richiederà significativi investimenti in tecnologie a basse emissioni.</p>
<p>Secondo gli scenari dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, in Europa tutti i combustibili fossili ad esclusione del gas vedranno un significativo ridimensionamento del loro ruolo nel mix di generazione elettrica.<br />
L’Italia ha anticipato il trend europeo installando un efficiente parco termoelettrico alimentato a gas naturale (CCGT) in grado di soddisfare le necessità di produzione da fonte fossile ed in grado di assumere progressivamente il ruolo di back-up per lo sviluppo delle rinnovabili. La creazione di un mercato unico europeo (market coupling) consentirà inoltre l’ottimizzazione del funzionamento del parco elettrico nazionale.</p>
<p>La definizione della Strategia Energetica del Paese deve valorizzare nel breve termine le risorse disponibili e tracciare le linee guida per lo sviluppo di lungo termine:<br />
- RES: lo sviluppo delle fonti rinnovabili deve avvenire in modo efficiente e diversificato, tale da non compromettere la competitività del sistema energetico;<br />
- E&amp;P: è necessario valorizzare lo sfruttamento delle risorse domestiche per evitare perdite di valore per l’Italia, contenere il declino delle produzioni attuali;<br />
- CCGT: non sono necessari nuovi investimenti produttivi e i CCGT esistenti sono in grado di assumere progressivamente il ruolo di back-up per lo sviluppo delle rinnovabili anche in ottica europea, con lo sviluppo adeguato della rete di trasmissione;<br />
- GAS: è l’opzione a minor rischio nel medio termine che consente il raggiungimento di obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 e non esclude il futuro impiego di nuove tecnologie.</p>
<p>L’Italia è il candidato ideale per diventare un Paese di transito per il gas verso l’Europa e per i flussi di energia elettrica con il Sud Est europeo. L’obiettivo di costruire un vero hub del gas non è più rimandabile e lo sviluppo infrastrutturale è alla base della realizzazione di questo progetto di valorizzazione del Paese.</p>
<p>Nel lungo periodo la Strategia Energetica Nazionale dovrà cercare di mantenere sufficiente flessibilità per poter beneficiare dello sviluppo delle nuove tecnologie (competitività delle rinnovabili, disponibilità su scala commerciale della CCS, nucleare) e adeguarsi all’evoluzione dei mercati.</p>
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		<title>La Strategia Energetica Nazionale, il contributo di EnergyLab</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 08:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[SEN]]></category>
		<category><![CDATA[strategia energetica]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; necessario che l’Italia si doti con urgenza di un indirizzo chiaro per la definizione di una strategia energetica nazionale, che consideri  i vincoli e la storia che ci caratterizzano, comprenda le potenzialità delle nostre risorse e che inquadri i diversi obiettivi da raggiungere. La Fondazione EnergyLab è entrata nel vivo del dibattito con un documento che raccoglie le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; necessario che l’Italia si doti con urgenza di un indirizzo chiaro per la definizione di una strategia energetica nazionale, che consideri  i vincoli e la storia che ci caratterizzano, comprenda le potenzialità delle nostre risorse e che inquadri i diversi obiettivi da raggiungere.<br />
La Fondazione EnergyLab è entrata nel vivo del dibattito con un documento che raccoglie le riflessioni dei suoi Esperti a 360°.</p>
<p><span id="more-2427"></span></p>
<p>Ne emergono 12 Raccomandazioni per contribuire al processo che porterà all&#8217;elaborazione di un documento istituzionale.<br />
In considerazione dell&#8217;importanza del tema per il nostro Paese vi invitiamo a prendere parte al dibattito, collegandovi ai Social Network della Fondazione.</p>
<p><a href="http://www.energylabfoundation.org/pubblicazione/litalia-verso-la-redazione-di-una-strategia-energetica-nazionale/">Scarica il Documento</a></p>
<p><a href="http://www.energylabfoundation.org/categoria/interviste/">Leggi il contributo degli esperti</a></p>
<p>Per approfondire:</p>
<p><a href="http://www.senato.it/commissioni/4572/320609/320610/listadocumentazione.htm">Il Documento EnergyLab sul sito del Senato</a></p>
<p><a href="http://www.senato.it/commissioni/4572/106765/292009/sommarioindagini.htm">Tutti i documenti delle Audizioni alla X Commissione del Senato</a></p>
<p><a href="http://www.energylabfoundation.org/2012/02/15/we-don%e2%80%99t-need-new-regulation-make-the-existing-one-work/">La riflessione di Euroelectric sulla Energy Roadmap 2050</a></p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
Chiara Tamarindi<br />
mail to: chiara.tamarindi@energylabfoundation.org<br />
Phone: 02 7720 4164</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sei uno studente universitario del secondo anno? Partecipa alla terza edizione del “Twenty 4 Twenty“</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 16:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Twenty for Twenty]]></category>

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		<description><![CDATA[Parteciperai assieme a 400 ventenni delle Università lombarde ad un interessante percorso formativo volto ad immaginare il mondo dell’energia e gli scenari di sfide di sostenibilità dei prossimi decenni. Sarai accompagnato da importanti docenti ed esponenti del mondo istituzionale, economico ed imprenditoriale.  L’adesione è gratuita! Inviaci la domanda  di partecipazione completa dei tuoi dati anagrafici, informazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parteciperai assieme a 400 ventenni delle Università lombarde ad un interessante percorso formativo volto ad immaginare il mondo dell’energia e gli scenari di sfide di sostenibilità dei prossimi decenni. Sarai accompagnato da importanti docenti ed esponenti del mondo istituzionale, economico ed imprenditoriale. </p>
<p><span id="more-3064"></span></p>
<p>L’adesione è gratuita! Inviaci la domanda  di partecipazione completa dei tuoi dati anagrafici, informazioni sul corso di laurea che frequenti e le lingue conosciute all’indirizzo: <a href="mailto:staff@energylabfoundation.org">staff@energylabfoundation.org</a></p>
<p>Per i dettagli del progetto: leggi il volantino e <a href="http://www.energylabfoundation.org/attivita/career-center/t4t/">visita la sezione t4t del nostro sito</a></p>
<p>Continua a seguirci sulla <a href="https://www.facebook.com/pages/Twenty4twenty/174350635937777">pagina Facebook del Twenty 4 Twenty</a>!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>We Don’t Need New Regulation, Make The Existing One Work!</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:12:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Energy Roadmap 2050]]></category>
		<category><![CDATA[Euroelectric]]></category>
		<category><![CDATA[strategia energetica]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnaliamo, all&#8217;interno del dibattito sulla Strategia Energetica Nazionale, il seguente intervento di Euroelectric sulla Eu Energy Roadmap 2050. In a joint conference organised in Brussels on 7 February, the European Commission and the Danish EU Presidency gathered various stakeholders to discuss the aim and implications of DG Energy’s Roadmap 2050, published in December. EURELECTRIC&#8217;s presidency and members [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo, all&#8217;interno del dibattito sulla Strategia Energetica Nazionale, il seguente intervento di Euroelectric sulla Eu Energy Roadmap 2050.</p>
<p><em>In a joint conference organised in Brussels on 7 February, the European Commission and the Danish EU Presidency gathered various stakeholders to discuss the aim and implications of DG Energy’s Roadmap 2050, published in December.</em></p>
<p><strong><span id="more-3579"></span></strong><em>EURELECTRIC&#8217;s presidency and members used the opportunity to highlight both the association’s and their respective companies’ views on the document. EURELECTRIC is developing a response to the proposal, to be presented on 27 February at its Roadmap 2050 conference.</em></p>
<p>Johannes Teyssen, EURELECTRIC’s Vice President and CEO of E.ON, summarised the situation as follows: we don’t need new regulation – instead, the existing regulation needs to be fixed. The ETS as it now stood was ‘dead’, he said, pointing to a huge discrepancy between the explicit and the implicit carbon price. The ETS had to be strengthened. Commenting on the internal energy market, he stated that we had never been as far away from it as today, and that decisive measures had to be taken, including in the national capitals. Renewables, a key part of the electricity mix and the low carbon future, needed to be developed but ‘we are not doing it in the right way.’ Instead he called for more Europe, more cost efficiency, less wasted money, and less risk of retroactive changes which were a logical consequence of poorly designed and national support schemes. The time for Sunday speeches was over, and politicians had to hold the same speeches in Brussels and at home. Fulvio Conti, President of EURELECTRIC, reiterated these sentiments later in the conference and elaborated in greater detail on the needed investment climate and priority for RD&amp;D and innovation.</p>
<p>Climate Commissioner Connie Hedegaard stressed the ne to engage into a much broader climate debate about the price of continuing with business as usual. People were victims of the fiction that this was the cheapest option, while the roadmap clearly showed that this was not the case, she said. Parallel breakout groups focused on energy efficiency, infrastructure, and market design and investments. Moderating the third group, Felix Matthes, member of the advisory group to the 2050 Energy Roadmap, identified ‘five elephants’: capacity mechanisms, fixes in the EU ETS, technology-specific targets, policy based on markets, and a European trajectory towards competitiveness. Speakers from EURELECTRIC, WWF, and EREC found it difficult to reconcile their views on these ‘elephants’: although all agreed on the need for a reinforced ETS and for stronger RD&amp;D support, there was divergence on the perceived need for technology-specific targets. While EURELECTRIC members believe that the approach has to be technology-neutral and market-based, Arthouros Zervos (EREC) and Jason Anderson (WWF) chose not to elaborate on the depressing effect of RES support on the carbon price. Instead, Zervos accused subsidies for conventional technologies as being responsible for lacking RES competitiveness. They needed to be phased out to grant RES immediate competitiveness. EURELECTRIC Secretary General Hans ten Berge strongly contested this statement, citing the very low figures for coal subsidies from the IEA’s World Energy Report 2011.</p>
<p>EURELECTRIC will closely follow the Roadmap 2050 discussion, both by communicating its position on 27 February and beyond, but also in dialogue with the Commission. In its position EURELECTRIC strongly agrees with the advisory group to the roadmap, which has stressed the need for cost-effectiveness and a coherent policy framework instead of multiple conflicting targets.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Efficienza Energetica in Italia: esperienze e prospettive</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 07:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla luce della crescente importanza del controllo della domanda di energia, anche per ridurre le emissioni di gas serra, EnergyLab inaugura l&#8217;attività del nuovo Laboratorio Efficienza Energetica con un seminario che ha lo scopo di analizzarne le politiche e esaminare le prospettive future del nuovo quadro regolatorio. La promozione dell’efficienza energetica ha visto l’Italia all’avanguardia in Europa con soluzioni innovative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla luce della crescente importanza del controllo della domanda di energia, anche per ridurre le emissioni di gas serra, EnergyLab inaugura l&#8217;attività del nuovo <strong>Laboratorio Efficienza Energetica</strong> con un seminario che ha lo scopo di analizzarne le politiche e esaminare le prospettive future del nuovo quadro regolatorio.<span id="more-3461"></span><br />
La promozione dell’efficienza energetica ha visto l’Italia all’avanguardia in Europa con soluzioni innovative quali quella dei Certificati bianchi. Recentemente sono stati introdotti alcuni adeguamenti normativi e di governance ritenuti necessari per conseguire il traguardo dell’aumento del 20% dell’efficienza energetica al 2020 fissato dall’UE. Anche la Commissione europea, facendo seguito al nuovo Piano di Efficienza Energetica (PEE) e alle preoccupazioni espresse sull’effettivo conseguimento dell’obiettivo fissato, il 22 giugno 2011 ha presentato una proposta di Direttiva che introduce alcune novità e traduce in misure vincolanti alcuni aspetti dei PEE finora elaborati.</p>
<p><a href="http://www.energylabfoundation.org/appuntamento/efficienza-energetica-in-italia-esperienze-e-prospettive/">Iscriviti</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ingegnere elettrotecnico Giuliano Zuccoli</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 12:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[zuccoli]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ingegner Giuliano Zuccoli è morto sabato 11 febbraio. Ci ha lasciato pochi giorni dopo avere abbandonato il posto di lavoro e la plancia di comando. Personalmente ho passato accanto a lui oltre 15 anni della mia vita professionale ed ho imparato moltissimo, sia in ambito tecnico che gestionale. Alla sua capacità intuitiva e concreta dobbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ingegner Giuliano Zuccoli è morto sabato 11 febbraio. Ci ha lasciato pochi giorni dopo avere abbandonato il posto di lavoro e la plancia di comando. Personalmente ho passato accanto a lui oltre 15 anni della mia vita professionale ed ho imparato moltissimo, sia in ambito tecnico che gestionale. Alla sua capacità intuitiva e concreta dobbiamo l&#8217;ideazione e la nascita della Fondazione EnergyLab.</p>
<p><span id="more-3535"></span>Un uomo integro, radicato nella fede alla famiglia e nel legame con la propria tradizione valtellinese, che ha fino in fondo fatto il suo dovere di dirigente e amministratore di aziende. Quella di Giuliano Zuccoli è una personalità che ha attinto i suoi tratti dalle valli alpine, forgiata nelle acciaierie dell&#8217;hinterland e compiuta nel settore della produzione idroelettrica. Si spiega così un&#8217;equilibrata sensibilità del valore del tempo, che gli permetteva di distinguere sapientemente il momento della semina da quello del raccolto, con la rocciosa pazienza di chi sa attendere la stagione giusta.</p>
<p><a href="http://www.energylabfoundation.org/2012/02/13/lingegnere-elettrotecnico-giuliano-zuccoli/dsc_0575/" rel="attachment wp-att-3557"><img class="alignleft size-medium wp-image-3557" title="DSC_0575" src="http://www.energylabfoundation.org/wp-content/uploads/2012/02/DSC_0575-142x94.jpg" alt="" width="142" height="94" /></a>Una professionalità completata dalla capacità di riconoscere le novità che avrebbero potuto durare ed investire in esse, cui faceva da contrappunto un istintivo rifiuto rispetto alle mode economiche più o meno speculative. Penso alla diffidenza con cui ha prevalentemente letto il passaggio della &#8220;Net economy&#8221; o la più recente stagione degli incentivi a pioggia al fotovoltaico. La sua passione tecnica per la produzione elettrica era nota, in particolare la conoscenza dei sistemi idroelettrici: l&#8217;intelligente opera di potenziamento del sistema produttiva dell&#8217;Alta Valtellina ne resterà l&#8217;emblema. Ma come non ricordare anche la scelta della centrale termoelettrica di Cassano, il sostegno alle tecnologie di cogenerazione per la città di Milano, la campagna di diffusione del gas naturale per il riscaldamento o l&#8217;integrazione in un unico operatore della rete di distribuzione elettrica.</p>
<p>Questa grande competenza tecnica ha comunque fatto da fondamenta alla sua riconosciuta capacità gestionale e strategica della società. Con capacità ideale ha inseguito il progetto della creazione di un grande gruppo con connotazione italiana che giocasse la partita europea. Quante volte lo abbiamo sentito ripetere l&#8217;analogia calcistica &#8220;<em>dobbiamo posizionarci ai vertici del campionato nazionale e partecipare da protagonisti alla Champions League&#8221;</em>.</p>
<p><a href="http://www.energylabfoundation.org/2012/02/13/lingegnere-elettrotecnico-giuliano-zuccoli/dsc_0401/" rel="attachment wp-att-3555"><img class="alignleft size-medium wp-image-3555" title="DSC_0401" src="http://www.energylabfoundation.org/wp-content/uploads/2012/02/DSC_0401-142x94.jpg" alt="" width="142" height="94" /></a>L&#8217;ingegner Zuccoli aveva anche convinzioni importanti e, talvolta, controcorrente: nell&#8217;estate del 2007 è stato il primo a capire che, dopo vent&#8217;anni di ostracismo, si poteva riaprire il dialogo sulla &#8220;fonte nucleare&#8221; e a ricordare al Paese quanto fosse dannoso l&#8217;aver seppellito questa tecnologia solo per ragioni ideologiche. Come non ricordare infine quando mi introdusse all&#8217;idea del rilancio della mobilità elettrica, nel concreto sogno di creare un sistema logistico e distributivo che nei prossimi anni consenta di dare prospettiva alle auto e alle moto con propulsore elettrico, che tanto possono contribuire alla sostenibilità ambientale e alla qualità dell&#8217;aria nelle nostre città.</p>
<p>Nel ruolo di Presidente, Giuliano Zuccoli è stato ai vertici societari per un lungo periodo, grazie anche al perspicace sesto senso sull&#8217;evoluzione degli equilibri finanziari e politici e alla dote di saper comunicare agli azionisti ed alle istituzioni, in modo essenziale e convincente, quei pochi grandi progetti che riteneva tenessero nel presente e avessero un futuro.</p>
<p><a href="http://www.energylabfoundation.org/2012/02/13/lingegnere-elettrotecnico-giuliano-zuccoli/dsc_0711/" rel="attachment wp-att-3556"><img class="alignleft size-medium wp-image-3556" title="DSC_0711" src="http://www.energylabfoundation.org/wp-content/uploads/2012/02/DSC_0711-142x94.jpg" alt="" width="142" height="94" /></a>Infine un ricordo per noi di EnergyLab. Nella tarda primavera del 2007 cominciò ad elaborare l&#8217;idea di un soggetto indipendente che favorisse l&#8217;innovazione nel settore energetico attingendo alle formidabili competenze disponibili nelle Università e nei Centri di Ricerca lombardi. Ne parlammo a cinque Rettori ed al Governatore della Regione. Una idea precisa fin da subito: &#8220;<em>dobbiamo fare qualcosa che non si limiti ad essere un Osservatorio da Centri Studi o un Sindacato a difesa degli interessi delle aziende. Ci serve un Laboratorio, un insieme di persone virtuose e competenti che dialoghino e facciano proposte per sostenere concreti progetti di sviluppo nel settore energetico</em>&#8220;.<br />
L&#8217;idea prese corpo grazie alla serietà del progetto e delle personalità coinvolte. Fu l&#8217;ingegner Zuccoli a radunare presso un illustre notaio, nel settembre 2007, i Rettori e a promuovere la firma dell&#8217;atto costitutivo. Per sua natura una Fondazione prosegue la visione ed il mandato dei suoi Fondatori e noi, ora che ci ha lasciato, ci impegneremo a farlo.</p>
<p>Porgendo le nostre più sentite condoglianze alla moglie, sempre al suo fianco, ed ai tre figli, affidiamo alla Madre della fede valtellinese, la Madonna del Santuario di Tirano, il dolore di noi tutti.</p>
<p>Silvio Bosetti</p>
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		<title>Smart Grid: in Italia fino a 7,4 mld di investimenti al 2020</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 11:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo quanto emerge da uno studio recentemente sviluppato dalla Fondazione EnergyLab. Intento della ricerca è stato quello di andare oltre la parola “smart” ed identificare quali saranno gli investimenti in prodotti e servizi necessari per lo sviluppo delle Smart Grid in Italia, cercando di concretizzarne il settore di opportunità per l’industria italiana. I risultati preliminari mostrano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo quanto emerge da uno studio recentemente sviluppato dalla Fondazione EnergyLab. Intento della ricerca è stato quello di andare oltre la parola “smart” ed identificare quali saranno gli investimenti in prodotti e servizi necessari per lo sviluppo delle Smart Grid in Italia, cercando di concretizzarne il settore di opportunità per l’industria italiana.</p>
<p><span id="more-3437"></span></p>
<p>I risultati preliminari mostrano infatti una grande domanda di investimenti e soprattutto un forte trend di crescita degli stessi:</p>
<ul>
<li>l’evoluzione della rete verso le smart grid prevede una forte integrazione di differenti aspetti tecnologici (identificati 64 prodotti e servizi su 7 tipologie differenti);</li>
<li>saranno necessari da 68 a 106 miliardi di dollari per l’implementazione completa delle Smart Grid in Italia, di cui dai 4,8 ai 7,4 miliardi investiti fino al 2020;</li>
<li>I settori di maggiore opportunità sono quelli dell’elettrotecnica strumentale (dai 24 ai 37 miliardi al 2050), dell’elettronica (da 17 a 32 miliardi) e di apparecchi meccanici ed elettrici (da 19 a 23 miliardi).</li>
</ul>
<p>La ricerca identifica quindi chiare aree di opportunità per una “smart industry” italiana dall’alto potenziale di mercato a livello nazionale ed internazionale.</p>
<p>Per ulteriori informazioni e per scaricare il documento vai nella sezione <a title="Approfondimenti" href="http://www.energylabfoundation.org/attivita/advisoring/approfondimenti/">approfondimenti </a>dell&#8217;area <a title="Advisoring" href="http://www.energylabfoundation.org/attivita/advisoring/">Advisoring </a>della Fondazione.</p>
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		<title>Strategia Energetica Nazionale &#8211; Sfruttare le risorse energetiche a favore delle imprese italiane</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 13:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[ribolla]]></category>
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		<description><![CDATA[Intervento di Alberto Ribolla, Presidente di Energy Cluster. L’Italia ha un deficit strutturale legato all’import di energia non essendo dotata di fonti energetiche autonome tali da consentire un’indipendenza energetica. Nel contempo il sistema industriale del nostro Paese ha sviluppato negli scorsi decenni una grande capacità di fornire impianti in Italia e nel mondo per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervento di Alberto Ribolla, Presidente di Energy Cluster. L’Italia ha un deficit strutturale legato all’import di energia non essendo dotata di fonti energetiche autonome tali da consentire un’indipendenza energetica.<br />
Nel contempo il sistema industriale del nostro Paese ha sviluppato negli scorsi decenni una grande capacità di fornire impianti in Italia e nel mondo per la produzione di energia.</p>
<p><span id="more-3418"></span></p>
<p>La politica energetica di un paese è parte integrante della politica industriale che, a sua volta, è essa stessa parte integrante della politica economica. A maggior ragione per l’Italia che ha un PIL di 1500 miliardi a fronte di un PIL mondiale di 70.000 miliardi: il nostro peso economico è quindi piccolo, in proporzione alla nostra grande capacità di fornire impianti, all’interno di un mondo che sta evolvendo velocemente e che ha un enorme bisogno di energia. Per cui è necessario impostare un politica energetica che sappia sfruttare quello che già c’è in Italia in termini di combustibile, che generi competenze per il combustibile che abbiamo e per quello che non abbiamo, e a partire da queste vada ad aggredire i mercati mondiali più evoluti. L’Italia è già brava in questo.</p>
<p>Passiamo al tema delle fonti energetiche: l’Italia ha il più grande bacino petrolifero dell’Europa continentale (il Mare del Nord infatti è off-shore), a cui si sommanole produzioni meno importanti come il gas dell’Adriatico, poco e già sfruttato, fino all’eolico e alla produzione di energia da biomasse. Lo sfruttamento delle risorse energetiche nazionali è funzionale per combattere la dipendenza energetica dall’estero (Russia, Libia etc) e per alimentare la crescita o la nascita di imprese che implementino il know how in questo settore. Inoltre possono produrre ricadute occupazionali ad alto valore aggiunto.</p>
<p>Per stabilire dal punto di vista teorico la scelta migliore in termini di strategia energetica nazionale, dobbiamo innanzitutto fare un’analisi di costi-benefici a livello nazionale, ovvero di quelle che sono da un lato le opportunità del Paese, dall’altro le necessità, le competenze presenti e quelle da sviluppare. Il secondo passo da compiere è una mediazione di ordine politico, che implichi leggi e incentivi mirati nella logica di una crescita industriale. Non sfugge a nessuno che un investimento in una produzione di megawatt elettrici da biomassa è diverso da quello da gas: quest’ultimo infatti costa meno, ma viene importato, mentre la biomassa è più costosa ma a lungo termine conviene. Nel fotovoltaico una valutazione del genere non è stata fatta: sono stati investiti 120 miliardi senza capire esattamente i benefici a livello strategico, sociale, occupazionale, economico.Serve quindi un piano scientifico di investimento, che consideri le migliori tecnologie disponibili sul mercato, declinato a seconda delle peculiarità di ogni territorio ed ogni regione.</p>
<p>In tutto questo non va tralasciata la questione della produzione di rifiuti: 4 tonnellate di rifiuti valgono 1 tonnellata di petrolio. Ma è possibile trasformare questo problema in un asset? Se può diventarlo, vanno fatte delle scelte politiche, capire cosa significa dal punto di vista strategico: la produzione di rifiuti è inevitabile, perciò conviene cercare di trarne un beneficio indiretto.<br />
Da ultimo il combustibile a km zero: sfruttare le fonti energetiche disponibili in loco costituisce un evidente vantaggio di ordine economico, sociale, occupazionale.</p>
<p>Il business dell’energia coinvolge grandi numeri, le dimensioni delle imprese sono importanti, al contrario di altri settori di eccellenza italiana, come ad esempio il tessile. Lombardy Energy Cluster è un sistema produttivo che vuole riunire tutte le imprese lombarde che forniscono prodotti e servizi per la generazione di energia elettrica, per la sua distribuzione agli utilizzatori e per un efficiente uso della stessa.<br />
La logica del cluster è quella di aggregare le imprese e far acquisire cognizione della loro capacità e potenzialità tecnologica. Conoscenza e confronto sono fondamentali. Ci vuole condivisione di problemi e obiettivi. La politica deve fare una mediazione di questi diversi interessi.</p>
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		<title>Burden sharing: l&#8217;impegno di Regione Lombardia</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 04:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[burden sharing]]></category>
		<category><![CDATA[cestec]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[All’interno del Tavolo degli Esperti, riservato agli aderenti al Laboratorio Energie Rinnovabili, svoltosi lo scorso 19 Gennaio, si è approfondito il tema del burden sharing regionale. In particolare, si è analizzato il caso lombardo, cercando di capire tempi, modalità e prospettive future, ipotizzando che questo “carico” possa trasformarsi anche in un’opportunità di investimento e crescita per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All’interno del <strong>Tavolo degli Esperti</strong>, riservato agli aderenti al <strong>Laboratorio Energie Rinnovabili</strong>, svoltosi lo scorso 19 Gennaio, si è approfondito il tema del <strong>burden sharing</strong> regionale. <span id="more-3491"></span>In particolare, si è analizzato il caso lombardo, cercando di capire tempi, modalità e prospettive future, ipotizzando che questo “carico” possa trasformarsi anche in un’opportunità di investimento e crescita per le comunità locali.</p>
<p><a href="http://www.energylabfoundation.org/pubblicazione/burden-sharing-limpegno-di-regione-lombardia/">Per saperne di più</a></p>
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